Orto invernale in vaso: realizzare un semenzaio a impatto zero

L’orto in terrazzo regala soddisfazioni anche nella stagione fredda. Nel momento della semina potremmo però essere indecisi se farla direttamente in vaso oppure in semenzaio.

In autunno le temperature sono ancora miti: se a Settembre e Ottobre hai seminato cicoria, rucola e lattuga, cime di rapa, borraggine e altri ortaggi coltivabili in vaso, potrai ammirare la germinazione e tra qualche tempo gustare verdure di stagione.

Se invece in inverno vuoi preparare l’orto di primavera, caricati dell’energia del sole e dai sfogo alla creatività green e zero waste: ecco 7 consigli di OrtinMente per realizzare un Semenzaio a impatto zero.

Semenzaio sul balcone in 7 passi

1) Segui il calendario di semina e lunare in base all’ortaggio da coltivare.

2) Inizia a recuperare i contenitori delle uova. Se possibile, prediligi quelli in cartone riciclato per avere minor impatto ambientale. Se invece hai già i contenitori in plastica, non gettarli, potrai creare una piccola serra grazie al coperchio trasparente.

In alternativa, recupera i rotoli di carta igienica e applica su un lato 4 tagli di circa 2 cm. Per creare il fondo, ripiegali uno alla volta simulando la tecnica di chiusura delle scatole in cartone.

NB: Se oltre al contenitore, riciclerai anche il guscio delle uova, potrai usarlo come vasetto per ospitare i semi, incentivare la germinazione e aiutare la piantina durante il trapianto. Durante questa fase delicata, potrai infatti mettere il vasetto/guscio direttamente nel terreno senza dover estrarre le piantine. Questa operazione è fattibile anche con i rotoli di carta igienica e tutti i materiali biodegradabili.

3) Riempi i contenitori di terra biologica di alta qualità. Sarebbe meglio un terriccio specifico per semine, ricco di sostanza organica, più fine e soffice rispetto a quello universale.

4) Metti 2 o 3 semi per ogni vasetto, in particolare per le piante a seme piccolo.

5) Dopo la semina, compatta un poco la terra. Innaffia o nebulizza molto bene per creare la giusta umidità senza creare ristagni d’acqua.

6) Scegli una buona esposizione luminosa e se le temperature sono troppo rigide, proteggi dal gelo i vasetti di semi creando una piccola serra. Per realizzarla usa materiali di recupero o oggetti inutilizzati che fanno entrare la luce: puoi usare una vecchia tortiera o riutilizzare la scatola dell’OrtinBox coprendola con un telo, un ombrello o un coperchio trasparente. Quando vedi condensa, ricordati di arieggiare il luogo dedicato alla germinazione per evitare malattie che prosperano in ambienti caldo-umidi.

Se dovessi scegliere invece di tenere il semenzaio in casa, fai attenzione alla giusta luminosità e soprattutto alla secchezza dell’aria nebulizzando spesso per creare il giusto microclima.

7) La germinazione avviene tra 7 e 30 giorni in base al tipo di coltura. Condizioni fondamentali: la giusta umidità e temperatura.

E ora… attendi i tempi della Natura e assisti alla germinazione.

La cura delle giovani piantine e il trapianto in vaso

Dopo la semina, la terra del semenzaio va tenuta costantemente umida innaffiando almeno una volta al giorno, ma stando attenti a evitare ristagni d’acqua. Per l’irrigazione puoi usare uno spruzzino o un annaffiatoio a pioggia con acqua a temperatura ambiente, in modo da evitare danneggiamenti alle giovani piantine.

La luce è fondamentale per la loro crescita: se noti che la piantina ha un colore pallido, si allunga troppo e il fusto resta esile, significa che ha bisogno di una maggiore esposizione luminosa.

Una volta sviluppato un buon apparato radicale, le piantine sono pronte per il trapianto. È una fase delicata: prima di trapiantare, controlla le temperature esterne, comprese quelle notturne.

Pacciamatura eco-sostenibile: un toccasana per le piante

Una volta cresciute le piantine, puoi tutelarle dagli sbalzi di temperatura: il troppo freddo o troppo caldo possono creare sofferenza alle colture. Ti consigliamo quindi di proteggerle con pacciamature o altre tecniche eco-sostenibili:

  • Smuovi il terreno facendo attenzione alle radici, innaffia in superficie e ricopri con uno strato sottile di terriccio
  • Ricopri il terreno con materiale sminuzzato di almeno 2 cm: paglia, foglie secche oppure corteccia
  • Annaffia di tanto in tanto, prestando attenzione a mantenere la giusta umidità ed evitando ristagni d’acqua.

Quali sono gli aspetti positivi della pacciamatura? Questa tecnica evita la crescita di piante infestanti; diminuisce le innaffiature; protegge le radici d’inverno e la terra resta fresca e ombreggiata d’estate; evita screpolature del terreno e la sua erosione. Infine, una pacciamatura creata con elementi naturali rilascia sostanze nutritive aiutando la crescita sana delle nostre colture.

Cosa seminare in autunno e inverno

Nei mesi freddi è ancora possibile raccogliere la semina di Settembre e Ottobre: insalate come cicoria, rucola e lattughino; spinaci, cime di rapa, borraggine e altri ortaggi coltivabili in vaso. E se sei appassionato di erbe officinali, ricorda che la Calendula potrai seminarla fino a fine Novembre.

Se invece vuoi creare il semenzaio d’inverno e pensare all’orto di primavera, in luna crescente potrai prepararti per seminare pomodori, zucchine, lattuga, ma anche prezzemolo, piante aromatiche e peperoncino.

E ora… semina i tuoi spazi, coltiva felicità! Perché ogni stagione porta con sé la sua meraviglia e come disse Josè Saramago “La forza della primavera non sarebbe niente se non avesse dormito l’inverno”.